Sviluppare non basta, servono continuità e una direzione chiara. In un mercato in cui la parola “crescita” rischia di ridursi a slogan, fanno la differenza i percorsi costruiti con metodo e visione.
È con questa chiave che Gamian Consulting figura tra i “Leader della Crescita 2026”, la classifica realizzata da Il Sole 24 Ore in collaborazione con Statista, che seleziona le 500 aziende italiane con la maggiore crescita di fatturato nel triennio 2021–2024 sulla base di criteri economici verificati. Per la società calabrese, attiva nei settori della transizione energetica, dell’innovazione e della sostenibilità, si tratta della terza conferma consecutiva.
Nel 2025 l’azienda ha puntato soprattutto sul consolidamento, rafforzando l’assetto organizzativo e il modello operativo, investendo su processi e capacità di esecuzione. In parallelo, ha ampliato la rete di relazioni e partnership, attivando nuovi accordi a livello nazionale e internazionale e rafforzando posizionamento e reputazione nei mercati di riferimento.
A sintetizzare il senso di questo percorso è Carolina Cairo, CFO della società: «L’anno appena passato ci ha chiesto molto, ma ci ha restituito una direzione più definita. Abbiamo lavorato per rendere l’organizzazione ancora più riconoscibile per ciò che conta: competenza tecnica, qualità dei processi, affidabilità nelle consegne. In parallelo, abbiamo rafforzato il modello operativo e la capacità di esecuzione, così da sostenere lo sviluppo con continuità e con standard sempre più elevati. È così che lo sviluppo diventa traiettoria».
In questa evoluzione si inserisce anche un passaggio dal valore insieme simbolico e operativo, l’inaugurazione della nuova sede, proprio nel luogo in cui l’azienda è nata. Un gesto che rappresenta una dichiarazione di continuità e responsabilità, mentre si consolida la struttura necessaria ad affrontare sfide sempre più complesse. «È un segno che – afferma Cairo – guarda avanti. Per noi significa restare fedeli alla direzione, investendo con coerenza su ciò che rende l’organizzazione solida. È anche un investimento – precisa – sul territorio e per il territorio: una scelta che rappresenta un’altra forma di sostenibilità, quella sociale e di sviluppo».
Il capitale umano resta poi la prima infrastruttura su cui poggia questa impostazione. «In un mercato – sottolinea la CFO – attraversato da trasformazioni rapide, i risultati contano davvero solo se poggiano su fondamenta credibili. La prima, per noi, sono le persone; il team non è soltanto la forza dell’operatività quotidiana ma il motore della qualità complessiva del lavoro. È la capacità – continua – di trasformare complessità in soluzioni, obiettivi in risultati, impegno in affidabilità. Per questo investiamo con continuità anche nella formazione, per aggiornare competenze tecniche e metodologiche, rafforzare la cultura del progetto e accompagnare la crescita professionale delle persone. È così che un percorso diventa metodo e un’organizzazione diventa davvero solida».
Guardando avanti, la società affianca al lavoro tecnico un passo ulteriore: una comunicazione più strutturata, capace di raccontare con maggiore chiarezza e trasparenza ciò che realizza, le partnership che attiva e le opportunità che apre. Non un cambio di tono, ma un rafforzamento della coerenza tra ciò che si costruisce e ciò che si rende visibile.
Il riconoscimento di IlSole24Ore Statista non è un punto d’arrivo, semmai alza l’asticella e rende più evidente ciò che, da qui in avanti, non è più negoziabile. È un termometro che non si limita a misurare il traguardo raggiunto, ma indica la capacità di spingersi oltre. E soprattutto, chiede futuro.


